Tutti i fiori hanno diritto di fiorire

«Tutti i fiori hanno diritto di fiorire, ogni persona ha diritto di far risplendere i propri colori»: è questa l’idea di base di “Sì capo!!”, cortometraggio nato nell’àmbito della Cooperativa Sociale GSH di Trento, presentato con successo anche a una recente rassegna di cinema indipendente, che riflettendo sul mondo interiore di un giovane con sindrome di Down, ne rivive gli sforzi di apprendimento, le aspirazioni e i dubbi sul proprio percorso di vita.

È Dewis, un giovane con la sindrome di Down, il protagonista di Sì capo!!, cortometraggio diretto da Roberto Genetti , su un’idea di Paolo Damianis, che nasce nell’àmbito della Cooperativa Sociale GSH(Educazione Integrazione Crescita) di Cles (Trento), impegnata da più di venticinque anni insieme a persone con disabilità psichiche e fisiche, maturando percorsi educativi che vogliono rispettare le persone stesse, le emozioni, la libertà di scelta e i desideri di autorealizzazione.
L’opera – presentata fuori concorso alla recente decima edizione della Serata di Cinema Indipendente Europeo, organizzata a Cles dall’Associazione Sguardi – nasce come riflessione sul mondo interiore di una persona con disabilità, rivivendone gli sforzi di apprendimento, le aspirazioni e i dubbi sul proprio percorso di vita.

«Tutti i fiori – dichiarano dalla Cooperativa GSH – hanno diritto di fiorire, ogni persona ha diritto di far risplendere i propri colori. La profondità di un individuo, il suo modo non banale di porsi di fronte ai temi del vivere e del realizzare se stesso è un tema trasversale che riguarda le crisi di quest’epoca, ma anche la situazione critica che la disabilità rappresenta. In queste esperienze di frontiera possiamo ritrovare il bandolo della matassa per definire-ridefinire i valori. Ma cosa concretamente possiamo dare a chi non ha una voce per chiedere o braccia forti per prendere? Che cosa se non un’opportunità di mettere in gioco voce e braccia, di lavorare anch’egli, di essere anch’egli, persona con disabilità, un punto di appoggio per questa umanità impaurita e forse abbrutita dalla legge di sopravvivenza, affinché si possa guardare l’orizzonte con la testa alta delle persone giuste, e vedere davvero più lontano? Verso un futuro solidale e sostenibile».

fonte: Superando.it

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