Il sogno di Carlotta: “Io più forte della sindrome di Down, ora insegno in un asilo”

carlottALa ragazza sarda, ginnasta plurimedagliata alle Special Olympics, racconta la sua storia e risponde alla mamma di Ferrara che ha ritirato la figlia per non affidarla a un’insegnante Down.

Essere affetti dalla sindrome di Down non può e non deve creare nessun impedimento nel realizzare i propri obiettivi e nel rapporto con gli altri.
Parola di Carlotta Sanna, 20 anni, che dall’alto dei suoi successi risponde anche a quella mamma di Ferrara che ha ritirato sua figlia dall’asilo per non affidarla a un’insegnante Down.

Carlotta, originaria di Quartu Sant’Elena, parla a ragion veduta: affetta anch’essa dalla stessa sindrome, da qualche mese grazie alla proposta di una sua amica e partecipando a un progetto regionale di inserimento lavorativo, insegna come assistente in una scuola di infanzia la Sacro Cuore di Cagliari. È riuscita a realizzarsi professionalmente dopo aver conseguito il diploma al liceo psicopedagocico con il massimo dei voti.

“Quando arrivo a scuola la mattina mi occupo di accogliere i bambini, prendendo il loro zaino e mettendolo nell’armadietto – ha spiegato Carlotta in un’intervista rilasciata al quotidiano sardo Vistanet – durante le attività ricreative li aiuto a colorare, pitturare, ritagliare, incollare ecc. In sala mensa invece apparecchio, verso l’acqua nei bicchieri, taglio il cibo dei bimbi a pezzetti piccolini e poi penso a sparecchiare. Inoltre due volte la settimana – aggiunge – sto in segreteria, dove mi occupo di scrivere al computer, spedire mail, rispondere al telefono, fare fotocopie e distribuirle nelle classi”.

Nelle sue parole tutto l’amore e l’entusiasmo per questo nuovo percorso di vita. E alla mamma di Ferrara, che ritirando la figlia da scuola aveva detto “non la porto in un centro per disabili ma in un asilo”, Carlotta risponde così: “Vorrei solo dirle che un assistente con la sindrome di Down può regalare gioia e felicità ai bambini proprio come una persona qualunque. Sono certa che la mia collega fortemente posta sotto accusa, sia in grado di portare a termine nel migliore dei modi i compiti che le vengono assegnati. Negando a sua figlia la possibilità di crescere a stretto contatto con una persona come me, non se ne renderà conto ma l’ha privata di una magnifica occasione di crescita”.

Carlotta si sente donna prima di tutto, poi un’assistente pronta a educare i bambini della sua scuola e a dimostrazione del fatto che tutto può essere davvero possibile senza porsi alcun limite è anche una ginnasta plurimedagliata. Ha partecipato ai Giochi Mondiali Special Olympics di Los Angeles, tornando a casa con un oro mondiale nella ginnastica. Un’esperienza da cui è rimasta coinvolta fortemente e che definisce meravigliosa tanto
da volerla presto rendere pubblica raccontandola in un diario. Il suo esempio di vita può far riflettere molto, basta comprendere il suo messaggio: “Sono molto felice di poter dimostrare che anche le persone con diverse abilità possono dare molto alla comunità”.

fonte: la Repubblica

 

 

Ma di Carlotta si parla da tempo. Riporto qui un’altra intervista dove spiega il suo percorso personale e sportivo.

carlotta-sanna-Carlotta ha ripercorso le tappe sportive della mamma, un’ex Atleta di ginnastica artistica che le ha trasmesso la medesima passione: “Insieme vedevamo le gare in televisione – racconta Carlotta – e sognavo di diventare come lei, un Atleta. Così all’età di 8 anni iniziai ad allenarmi nella sua stessa palestra, dove ancora c’era il suo ex allenatore. Partecipare ai Giochi Mondiali è un sogno che si realizza, il riconoscimento del mio lavoro. Sentirmi impegnata in una cosa che mi dà tante soddisfazioni mi rende orgogliosa di me stessa”.

Carlotta Sanna, capelli biondo cenere e occhi azzurri è una ragazza sarda di 20 anni. Si descrive come bella, dolce e testarda; una ragazza come tante, con un grande amore per lo sport, la scuola ed il teatro e una vita scandita da impegni quotidiani e abitudini tranquille. L’unica differenza che distingue Carlotta dai suoi coetanei è una variazione nel suo codice genetico che le ha dato una tripla copia del cromosoma 21: la sindrome di down. Una condizione che non le ha impedito di seguire le proprie passioni e di migliorarsi costantemente raggiungendo traguardi importanti.

Pochi mesi fa si è diplomata al liceo psicopedagogico di Cagliari con il massimo dei voti e nel frattempo continua a studiare, naviga sul web, legge quotidiani e siti di informazione, usa tutti gli strumenti di scrittura e lettura digitali, si districa senza difficoltà tra smartphone, notebook e Ipad. Da poco tempo ha iniziato a lavorare come assistente nella scuola per l’infanzia “Sacro Cuore” di Cagliari. Il progetto di inserimento professionale di Carlotta è stato fortemente voluto dalla coordinatrice dell’istituto, suor Battistina Matta, insieme a Giorgia Mercanti, maestra in una delle quattro sezioni della scuola. “Da circa cinque anni ci siamo attivati nell’accogliere persone con disabilità nell’organico scolastico – racconta suor Battistina – ci siamo resi conto che possono essere un grande esempio di energia e determinazione per tutti noi oltre a dare un valido aiuto nelle attività quotidiane. L’estate scorsa è inizata la collaborazione con Carlotta Sanna che si era appena diplomata in pedagogia al liceo cagliaritano con il voto più alto, oggi lavora insieme a noi ed è diventata una figura preziosa.
Le persone con disabilità intellettiva dimostrano di avere molte qualità e competenze diverse dalle nostre – sottolinea ancora Suor Battistina – Carlotta e gli altri ragazzi con sindrome di down che lavorano con noi hanno una forte intelligenza emotiva, una sensibilità più attenta della nostra, una grandissima spontaneità. E soprattutto non si muovono con tutti quegli schemi mentali che noi da sempre ci portiamo dietro: hanno tanto da insegnare, ai bambini ma soprattutto a noi adulti”.

Nei vent’anni di Carlotta c’è un lungo percorso in cui lo sport ha avuto un ruolo determinante nella sua crescita, nella formazione del carattere, nel socializzare con gli altri e nell’accettare le sconfitte.
Il prossimo luglio volerà negli Stati Uniti per partecipare, come Atleta di ginnastica artistica, ai Giochi Mondiali Special Olympics, in programma dal 25 luglio al 2 agosto a Los Angeles.

carlotta-sanna-11-280x140Manca ancora qualche mese alla partenza ma Carlotta è già visibilmente emozionata quando si parla di Los Angeles che, al di là dei trionfi sportivi, significa poter visitare un posto nuovo con una cultura differente allargando i propri orizzonti: “Non vedo l’ora che arrivi il giorno della partenza, le sensazioni e l’allegria in questi eventi sono unici perchè rappresentano un forte momento di aggregazione”.

Alla giovane Carlotta non mancano i sogni per il futuro: “Il teatro è una mia passione, ricordo di quando sono salita sul palco per la prima rappresentazione come uno dei momenti più felici della mia vita, magari potrei diventare un’attrice. Ma il mio desiderio più grande è diventare una famosa ginnasta e raggiungere una maggiore autonomia che mi permetta di poter gestire la mia vita vivendo in una casa tutta mia.

Fonte: io adotto un campione

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