Francia: “No ai Down in tv”. E tu cosa ne pensi?

Il garante del sistema audiovisivo censura il video “Dear Future Mom”, dedicato al riconoscimento delle persone affette da trisomia 21 perché “è sconveniente turbare la coscienza delle donne”. E’ polemica.

“Quel video è sconveniente, disturba la coscienza delle donne”. Poche righe dell’Authority di sorveglianza del sistema audiovisivo francese per censurare il filmato “Dear Future Mom” dedicato al riconoscimento e alla valorizzazione delle persone affette da trisomia 21, molto più conosciuta come sindrome di Down. La clip è stata promossa il 20 marzo, in occasione della Giornata mondiale della sindrome di Down , da otto associazioni internazionali e l’italiana Coordown. E’ una campagna di sensibilizzazione dove ragazzi Down rassicurano una donna incinta preoccupata per la scoperta della trisomia 21 nel figlio che porta in grembo. Il video in Rete è diventato virale in poche ore. Ma in televisione, a quanto pare, è una questione a parte.

L’Authority francese, dopo la segnalazione di alcuni di telespettatori, ha espresso parere negativo – e vincolante – sulla decisione di alcune reti nazionali che hanno deciso di mandare in onda il filmato. “Non può essere guardato come messaggio di interesse generale – questa la motivazione della censura – perché indirizzandosi a una futura madre, la sua finalità può apparire ambigua e non suscitare un’adesione spontanea e consensuale”. Dunque, “disturba la coscienza delle donne che, nel rispetto della legge, hanno fatto altre scelte di vita personale”. Ma per associazioni e politici questo messaggio tra le righe incoraggia all’aborto terapeutico: ora è un caso.

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